Premiati
6° Concorso Letterario Nazionale Amilcare Solferini 2023
Premiati
2° Concorso Lingua Piemontese
Gipo Farassino 2023

Demaria Isabella
1° Classificata Categoria Poesia Giovani Concorso Letterario Nazionale Amilcare Solferini 2025

Canto per l’alba che verrà
Non sono un verso sussurrato, ma un grido che squarcia il silenzio.
Non sono un petalo caduto, ma una radice che spezza il cemento.
Ho mani fatte per creare, per plasmare destini,
e un'anima vasta come l’oceano, dove i sogni non hanno confini.
Ho una mente che è un giardino, dove i pensieri fioriscono selvaggi
Non tremano al vento, non sono miraggi.
Mi hanno detto di sognare, ma ho imparato a volare.
Mi hanno detto di sperare, ma ho imparato a lottare.
Il mio futuro non è una mappa da seguire,
ma una tela vuota, un colore da scoprire.
È un libro che non è ancora stato scritto,
un'avventura che non ha ancora avuto inizio.
Non ho bisogno di un faro per trovare la strada,
perché ho la luce dentro, una stella, quando il buio si dirada.
Ci sono destini che aspettano, e mari da attraversare.
Ci sono cime che chiamano, e salite da affrontare.
Non temo l’oscurità, perché ho dentro un bagliore
Non temo la tempesta, il mio è un canto d’amore.
Ho imparato a ballare con la pioggia, a sorridere al vento,
la mia storia è una melodia, non è un lamento,
ho trovato, anche nella sconfitta, la forza dentro ai cuori,
la bellezza in un’aurora sfolgorante di mille colori.
Sono il canto dell'Alba che verrà, la promessa di un giorno nuovo.
Sono l’anima che non si spezza, il coraggio che cerca un approdo.
Sono la Forza d’Animo che guarda oltre il futuro,
Il raggio di speranza che risplende oltre ogni muro.
Non sono una regina su un trono, ma una seminatrice in un campo di pace.
Non sono una schiava del destino, ma una sua creatrice.
E questa è la mia storia, l'inizio di una storia che non finirà,
e il mio regno è il mondo intero, il mio potere, la libertà.
Lauria Matteo Angelo
2° Classificata Categoria Poesia giovani Concorso Letterario Nazionale Amilcare Solferini 2025
LA VERITA’ DEL SILENZIO
Come piacevole brezza diveniamo fuggenti,
dissetandoci dell’essenza dell’ignoto
e perseguendo una realtà che,
confusa ed indefinita,
si riflette nella ricerca della perfezione.
Avvolto e celato dall’immagine
di una felicità ormai perduta,
il destino ci conduce,
insidioso ed inesorabile,
verso le arcane tenebre di un’epoca
lacerata e dilaniata
dal disprezzo della nostra esistenza
nella quale la speranza,
fragile ed indifesa,
si affievolisce
accompagnata da un ultimo,
tormentato chiarore
di lontani e lieti ricordi.

Ciuto Michelle
3° Classificato Categoria Poesia Giovani
Concorso Letterario Nazionale Amilcare Solferini 2025
SILENZIOSA SOLITUDINE …
Mi guardo intorno,
guardo la mia stanza, poi una piazza…
Nel mio animo non c’è differenza ,
questo senso di vuoto imperversa.
Con tutti o nessuno attorno,
questo vuoto soggiorna in me, così come il mio scorno.
I pensieri fanno capolino innanzi ai miei occhi
e turbini di questi tengono in ostaggio i miei sorrisi,
che man mano, svaniscono in sospiri.
Brezza leggera sul viso, gote accarezzate dal caldo sole ,
il canto degli uccelli che risuona soave al mio udito
e le timide lepri appaiono sfuggenti qua e là sul verde prato;
È qui che il senso di pace riecheggia in me rendendomi lieta…
se non fosse per quel sussurro,che megalomane,
si fa spazio in questo gaio stato per confrontarsi con me.
E che sarà la solitudine?
Pare un’estenuante lotta, che reprimo a tutta forza
Un muto lamento che giace impotente e durevole nei giorni.
Il susseguirsi delle ore, ravviva i miei demoni
che ardono infuocati nel mio giallo inferno.
Oh solitudine, temo sarai la mia eterna compagnia,
avrà mai fine questa mia dolente agonia?
